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Apprendiamo la notizia dell’arrivo del presidente Monti mentre la terra emiliana continua a tremare e vivissimo è il ricordo dell’ultima misura indetta dai “tecnici-banchieri” qualche giorno prima del sisma tesa ad affidare ad un’assicurazione privata le spese per le ricostruzione; una fatale coincidenza che contribuisce a svelare cosa guida i vari provvedimenti, riforme, misure indette dal Governo Monti: riversare gli effetti e i costi di questa crisi totalmente su noi student@, precar@, impigat@ pubblici, pensionat@, nativ@, migrant@, terremotat@ per salvaguardare e  risollevare, questo sì, dalle proprie macerie il sistema capitalistico finanziario che questa stessa crisi ha creato.

A pochi giorni dall’approvazione in Senato del ddl Fornero di riforma del mercato del lavoro e dalle proposte di riforma del Ministro Profumo in linea con la precedente riforma Gelmini, che tendono ancor di più a trasformare scuola e università in sistemi chiusi ed elitari, mentre referendum popolari contro la privatizzazione di ciò che dovrebbe essere un bene comune continuano ad essere calpestati dalle altre mille privatizzazioni che si stanno aggiungendo, vogliamo agire e non subire la visita a Bologna, sabato prossimo, del principale responsabile di tutto ciò, il presidente del consiglio Mario Monti.

Invitiamo tutta la città ad accoglierlo con tutto l’entusiasmo che merita per le splendide trasformazioni che sta apportando alle nostre vite, sempre più precarie e ricattabili, facendogli sentire la nostra vicinanza e il nostro caloroso ringraziamento.

Ecco il countdown che, intersecando importanti percorsi di lotta attivi in città, ci poterà all’appuntamento di sabato:

MENO TRE: MERCOLEDI’ 13 GIUGNO H18
Piazza dei Beni Comuni indetta dal Comitato Acqua Bene Comune
@ Piazza Nettuno

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Un anno fa due referendum sancivano che l’Acqua è un bene comune e non può essere dato in mano ai privati, né essere fonte di profitto. E’ passato un anno, è cambiato il governo, quella che non è cambiata è la disinvoltura con cui le istituzioni si rifiutano di applicare l’esito di quelle  consultazioni mentre nuove e altre privatizzazioni si aggiungono.

MENO DUE: GIOVEDI’ 14 GIUGNO H18
Aperitivo aperto al quartiere e alla città “sMontiamoLaCrisi”
@ Occupazione abitativa di via Achillini 1

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Santa Insolvenza non può che benedire ogni esperienza di riappropriazione e risposta dal basso all’emergenza abitativa, che restituisce al tessuto sociale spazi destinati alla speculazione o alla rovina. Senza nemmeno sognarsi di ipotizzare qualsiasi misura di welfare che riconosca un diritto all’abitare, intanto, il governo, con l’Imu, ha ben pensato di mettere all’angolo anche chi una casa la possiede.

Aperitivo dalle 18. Dalle 21 presentazione della giornata contro Monti (16 giugno), lancio dell’iniziativa contro l’IMU (18 giugno), presentazione della campagna “Dal Basso alle Basse” a sostegno delle zone terremotate

MENO UNO: VENERDI’ 15 GIUGNO H11

Presidio
@ Uffici del Ministero dell’Economia Piazza VIII Agosto 26

A 24 ore dall’arrivo del premier (e Ministro dell’Economia ad interim) Santa Insolvenza va nella tana del lupo, a visitare uno dei luoghi dove, anche a Bologna, dimora il Male!

VENERDI’ 15 GIUGNO H19

Aperitivo e assemblea pubblica – Riforma Profumo: apriamo la discussione
@ Scienze Politiche, Strada Maggiore 45

Verso la giornata di contestazione a Monti, vogliamo aprire un dibattito pubblico con studenti e studentesse per mettere a critica la retorica della meritocrazia e per immaginare percorsi di mobilitazione capaci di contrastare l’ennesimo progetto di smantellamento di scuola e università. Partecipano: Bartleby, Coordinamento dei collettivi Antagonisti, Gigi Roggero, Girolamo De Michele.

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ZERO! SABATO 16 GIUGNO H15
sMontiamoLaCrisi!
Cacerolazo fuori dall’Arena del Sole, dove Monti interverrà a “La Repubblica delle Idee”
@ Via Indipendenza angolo Piazza VIII Agosto

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In strada con pentole, padelle e fischetti: facciamogli sentire tutto il nostro sdegno!

 


 

Solidarietà all’occupazione di via Achillini

E’ con gioia e complicità che io, le mie devote e i miei devoti salutiamo l’occupazione, domenica mattina, di uno stabile in via Achillini (zona Mazzini) da parte degli “Abitanti Resistenti” e di Asia-Usb, dove hanno trovato casa otto nuclei familiari, con diverse storie e provenienza, uniti dall’urgente bisogno di un tetto.

Non possiamo che benedire ogni esperienza di riappropriazione e risposta dal basso all’emergenza abitativa, che restituisca al tessuto sociale spazi destinati alla speculazione o alla rovina, tanto più mentre senza nemmeno sognarsi di ipotizzare qualsiasi misura di welfare che riconosca un diritto all’abitare, il governo, con l’Imu, pensa bene di mettere all’angolo anche chi una casa la possiede.

Invitiamo perciò tutti quelli che come noi credono nelle pratiche concrete di insolvenza ad attraversare l’occupazione, fornendo sostegno e, quando possibile, aiuto materiale alla lotta per la casa.

Santa Insolvenza

 

Giovedì primo marzo la Santa torna a riunirsi.
L’appuntamento è a Bartleby, via San Petronio Vecchio, 30/a, Bologna.

Dalle 19 alle 21: gruppi di lavoro su inchiesta e blog.

Dalle 21 in poi: Assemblea Generale. La Santa tornerà a farsi sentire. Né indebitati né schiavizzati!

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/238071079621119/ Puntualità!

NE’ SCHIAVIZZATI NE’ INDEBITATI

La riforma del lavoro che il governo sta per presentare impone alle precarie e ai precari un tragico scambio: contratti a tempo lungo, come quello di apprendistato che diventerebbe quello prevalente per i giovani fino ai 29 anni, o intedeterminato, in cambio della rinuncia a molte delle tutele e garanzie conquistate negli scorsi decenni, dall’indennità di malattia al licenziamento senza giusta causa. Una falsa soluzione per i più giovani, mentre sopra i ventinove anni non potrebbero che aggravarsi i processi di espulsione dal mercato del lavoro già in atto.

E’ uno scenario dickensiano che pone una sfida urgente e decisiva ai movimenti che nella crisi lottano perché a pagarne i costi sempre più alti sia chi l’ha causata, non chi la subisce.

Non abbiamo nostalgia dell’epoca del posto fisso di massa. Crediamo che la via d’uscita alla precarietà non possa che essere cercata sul terreno del welfare, del reddito sociale, dell’universalità del diritto a una vita diginitosa e di quello ad autodeterminare le proprie scelte senza ricatti.

E non c’è peggiore ricatto dell’indebitamento che migliaia di persone contrraggono per poter comprare la casa o l’auto, per pagare gli studi, corsi di formazione e master o anche semplicemente fare la spesa e avere la possibilità di accedere ai vari beni di consumo. Pensiamo alla costruzione di uno sportello insolvente per attivare percorsi concreti di liberazione dalla morsa del debito

Di tutto questo vogliamo parlare nella prossima assemblea generale delle e degli insolventi,

Giovedì 23 febbraio ore 20
 a Bartleby in via San Petronio Vecchio 30/c

Santa Insolvenza