Apparizioni della Santa


15 DICEMBRE  #CHOOSY PRIDE

I giovani non devono essere troppo choosy. (Elsa Fornero)

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Continua il countdown insolvente verso la contestazione del premier Monti domani in visita a Bologna. Dopo la Piazza dei Beni Comuni insieme al Comitato per l’Acqua di mercoledì e l’assemblea pubblica di ieri sera all’occupazione degli Abitanti Resistenti in via Achillini, stamattina student@ e precar@ si sono  ritrovati davanti agli uffici del Ministero dell’Economia in piazza VIII Agosto, luogo simbolico della miseria che il TecnoGoverno vorrebbe continuare ad imporci, agendo in maniera indisturbata e mantenendoci  spettatori silenti. Gli Insolventi però non ci stanno, e gridano “Ora Basta” promettondo alla città la rottura del silenzio proprio domani quando accoglieranno il TecnoPresidente “con tutto il rumore di cui sono capaci i movimenti per la dignità e la giustizia sociale”

Dopo la visita al Ministero, dietro allo striscione  #sMontiamoLaCrisi, è partito un corteo interno al mercato della Piazzola. Altro luogo simbolico dunque attraversato da chi questa crisi e le becere misure montiniane quotidianamente stanno pagando, vite  acrobatiche stanche di non arrivare ormai neppure alla seconda settimana del mese. Al megafono gli insolventi hanno comunicato il dissenso verso le politiche d’austerity che il governo tecnico ha individuato come uscita dalla crisi, exitstrategy solo per le banche però non di certo per student@, precar@, migranti, pensionat@, terremotat@ che si trovano ripiombare sulle proprie spalle il peso di un debito non
contratto; dal ddl Fornero con cu i riforma del mercato del lavoro appena approdato alla Camera dopo il sì del Senato, all’annunciata riforma Profumo che disegna Scuola e Università sempre più chiuse ed elitarie, dalle quali migliaia di student@ usciranno con un’unica qualifica di “indebitati”; dall’Imu ai tagli alle pensioni, senza dimenticare il taglio ai fondi per le calamità naturali arrivato proprio alla vigilia del sisma emiliano.

Molti degli avventori del mercato hanno applaudito e gridato “bravi, bravi” ai manifestanti. Poi il corteo si è mosso lungo via Indipendenza per raggiungere la grande “R” installata da “La Repubblica delle Idee” in Piazza Re Enzo, che in un attimo è diventata R di Reddito, quello di base e incondizionato che quasi solo in Italia è un tabù e che libererebbe precarie e precari del ricatto della precarietà restituendo un reale diritto alla scelta del lavoro, degli affetti, di una vita piena e degna.

Ultima tappa del countdown stasera dalle 19 a Scienze Politiche, con un dibattito pubblico con studenti e studentesse per mettere a critica la retorica della meritocrazia, gli scenari prospettati dai provvedimenti annunciati dal TecnoMinistro Profumo e per immaginare percorsi di  mobilitazione capaci di contrastare l’ennesimo progetto di smantellamento di scuola e università, a cui parteciperanno Bartleby, Coordinamento dei collettivi Antagonisti, Gigi Roggero, Girolamo De Michele.

Domani poi l’appuntamento, insieme ad altre realtà di movimento cittadine, è confermato alle 15 all’angolo tra via Indipendenza e Piazza VIII Agosto, per un cacerolazo che con pentole, fischietti e molta determinazione esprima con tutto il rumore possibile un rifiuto trasversale e popolare della morsa del debito e delle politiche di austerity che stanno strangolando fasce sempre maggiori della società.

VENERDI’ 15 GIUGNO H19

Aperitivo e assemblea pubblica – Riforma Profumo: apriamo la discussione
@ Scienze Politiche, Strada Maggiore 45

Verso la giornata di contestazione a Monti, vogliamo aprire un dibattito pubblico con studenti e studentesse per mettere a critica la retorica della meritocrazia e per immaginare percorsi di mobilitazione capaci di contrastare l’ennesimo progetto di smantellamento di scuola e università. Partecipano: Bartleby, Coordinamento dei collettivi Antagonisti, Gigi Roggero, Girolamo De Michele.

evento facebook

SABATO 16 GIUGNO H15
sMontiamoLaCrisi!
Cacerolazo fuori dall’Arena del Sole, dove Monti interverrà a “La Repubblica delle Idee”
@ Via Indipendenza angolo Piazza VIII Agosto

evento facebook

In strada con pentole, padelle e fischetti: facciamogli sentire tutto il nostro sdegno!

Apprendiamo la notizia dell’arrivo del presidente Monti mentre la terra emiliana continua a tremare e vivissimo è il ricordo dell’ultima misura indetta dai “tecnici-banchieri” qualche giorno prima del sisma tesa ad affidare ad un’assicurazione privata le spese per le ricostruzione; una fatale coincidenza che contribuisce a svelare cosa guida i vari provvedimenti, riforme, misure indette dal Governo Monti: riversare gli effetti e i costi di questa crisi totalmente su noi student@, precar@, impigat@ pubblici, pensionat@, nativ@, migrant@, terremotat@ per salvaguardare e  risollevare, questo sì, dalle proprie macerie il sistema capitalistico finanziario che questa stessa crisi ha creato.

A pochi giorni dall’approvazione in Senato del ddl Fornero di riforma del mercato del lavoro e dalle proposte di riforma del Ministro Profumo in linea con la precedente riforma Gelmini, che tendono ancor di più a trasformare scuola e università in sistemi chiusi ed elitari, mentre referendum popolari contro la privatizzazione di ciò che dovrebbe essere un bene comune continuano ad essere calpestati dalle altre mille privatizzazioni che si stanno aggiungendo, vogliamo agire e non subire la visita a Bologna, sabato prossimo, del principale responsabile di tutto ciò, il presidente del consiglio Mario Monti.

Invitiamo tutta la città ad accoglierlo con tutto l’entusiasmo che merita per le splendide trasformazioni che sta apportando alle nostre vite, sempre più precarie e ricattabili, facendogli sentire la nostra vicinanza e il nostro caloroso ringraziamento.

Ecco il countdown che, intersecando importanti percorsi di lotta attivi in città, ci poterà all’appuntamento di sabato:

MENO TRE: MERCOLEDI’ 13 GIUGNO H18
Piazza dei Beni Comuni indetta dal Comitato Acqua Bene Comune
@ Piazza Nettuno

evento facebook

Un anno fa due referendum sancivano che l’Acqua è un bene comune e non può essere dato in mano ai privati, né essere fonte di profitto. E’ passato un anno, è cambiato il governo, quella che non è cambiata è la disinvoltura con cui le istituzioni si rifiutano di applicare l’esito di quelle  consultazioni mentre nuove e altre privatizzazioni si aggiungono.

MENO DUE: GIOVEDI’ 14 GIUGNO H18
Aperitivo aperto al quartiere e alla città “sMontiamoLaCrisi”
@ Occupazione abitativa di via Achillini 1

evento facebook

Santa Insolvenza non può che benedire ogni esperienza di riappropriazione e risposta dal basso all’emergenza abitativa, che restituisce al tessuto sociale spazi destinati alla speculazione o alla rovina. Senza nemmeno sognarsi di ipotizzare qualsiasi misura di welfare che riconosca un diritto all’abitare, intanto, il governo, con l’Imu, ha ben pensato di mettere all’angolo anche chi una casa la possiede.

Aperitivo dalle 18. Dalle 21 presentazione della giornata contro Monti (16 giugno), lancio dell’iniziativa contro l’IMU (18 giugno), presentazione della campagna “Dal Basso alle Basse” a sostegno delle zone terremotate

MENO UNO: VENERDI’ 15 GIUGNO H11

Presidio
@ Uffici del Ministero dell’Economia Piazza VIII Agosto 26

A 24 ore dall’arrivo del premier (e Ministro dell’Economia ad interim) Santa Insolvenza va nella tana del lupo, a visitare uno dei luoghi dove, anche a Bologna, dimora il Male!

VENERDI’ 15 GIUGNO H19

Aperitivo e assemblea pubblica – Riforma Profumo: apriamo la discussione
@ Scienze Politiche, Strada Maggiore 45

Verso la giornata di contestazione a Monti, vogliamo aprire un dibattito pubblico con studenti e studentesse per mettere a critica la retorica della meritocrazia e per immaginare percorsi di mobilitazione capaci di contrastare l’ennesimo progetto di smantellamento di scuola e università. Partecipano: Bartleby, Coordinamento dei collettivi Antagonisti, Gigi Roggero, Girolamo De Michele.

evento facebook

ZERO! SABATO 16 GIUGNO H15
sMontiamoLaCrisi!
Cacerolazo fuori dall’Arena del Sole, dove Monti interverrà a “La Repubblica delle Idee”
@ Via Indipendenza angolo Piazza VIII Agosto

evento facebook

In strada con pentole, padelle e fischetti: facciamogli sentire tutto il nostro sdegno!

 


 

Solidarietà all’occupazione di via Achillini

E’ con gioia e complicità che io, le mie devote e i miei devoti salutiamo l’occupazione, domenica mattina, di uno stabile in via Achillini (zona Mazzini) da parte degli “Abitanti Resistenti” e di Asia-Usb, dove hanno trovato casa otto nuclei familiari, con diverse storie e provenienza, uniti dall’urgente bisogno di un tetto.

Non possiamo che benedire ogni esperienza di riappropriazione e risposta dal basso all’emergenza abitativa, che restituisca al tessuto sociale spazi destinati alla speculazione o alla rovina, tanto più mentre senza nemmeno sognarsi di ipotizzare qualsiasi misura di welfare che riconosca un diritto all’abitare, il governo, con l’Imu, pensa bene di mettere all’angolo anche chi una casa la possiede.

Invitiamo perciò tutti quelli che come noi credono nelle pratiche concrete di insolvenza ad attraversare l’occupazione, fornendo sostegno e, quando possibile, aiuto materiale alla lotta per la casa.

Santa Insolvenza

 

alcune foto da facebook

  
 

Video (da youtube e da Zic.it)

Primo esorcismo: Bnp-Paribas  tra le cinque banche che, controllando di oltre il 90% del totale dei titoli derivati, hanno in mano di fatto i flussi finanziari e i mercati.

Secondo esorcismo: Ubs  facendo sottoscrivere a decine di comuni italiani contratti derivati si è resa responsabile di perdite ingenti e dell’aggravio del debito pubblico

Terzo esorcismo: Corporate Family Office società di intermediazione mobiliare che gestisce alcuni dei più grandi patrimoni familiari in Italia

Al Cinema Arcobaleno:  Solidarietà a Macao

Insolventi se more

MARTEDI’ 15 MAGGIO ORE 18 @ PIAZZA NETTUNO

PROCESSIONE DI SANTA INSOLVENZA

Il tuo incubo ricorrente è un enorme ufficiale giudiziario che ripete con un ghigno sinistro “Ecco la sua cartella esattoriale… mi segua… mi segua… mi segua…”?

Lo schermo del bancomat visualizza un saldo disponibile che mortifica ogni tuo desiderio?

Una vergogna cieca ti assale mentre apri il portafoglio?

Mandare curriculum è diventato il tuo lavoro?

Quando ti dicono “dai, non è colpa tua…” tu percepisci solo le parole “COLPA TUA”?

Se la Camusso parla ai lavoratori ti senti inadeguato perché non parla a te?

Hai stretto così tanto la cinghia che la tua vita è diventata inconsistente?

Pensi che tutti vadano in vacanza in posti esotici e, per non essere da meno, ti chiudi in casa per 15 giorni con le tapparelle abbassate?

IL RICATTO DEL DEBITO STA ENTRANDO PREPOTENTEMENTE NELLA TUA VITA!

SOLO UN ESORCISMO COLLETTIVO PUO’ FERMARLO

“ESCI DAI NOSTRI CORPI!”

Martedì 15 maggio alle h. 18 uniamoci sotto al Nettuno per muoverci verso alcuni luoghi dove alligna il Male

VADE RETRO AUSTERITA’
VADE RETRO SACRIFICIO
VADE RETRO SENSO DEL DOVERE
VADE RETRO SENSO DI COLPA

RIPRENDIAMOCI LA VITA

FotogalleryVideo 

Mentre la supposta “Bologna che conta” si radunava, in un tripudio di auto blu, all’Arena del Sole per la conferenza di presentazione del Piano Strategico Metropolitano, davanti all’ingresso del teatro prendeva forma l’Agorà promossa da Santa Insolvenza insieme agli Inquilini resistenti, al comitato No People Mover, a Piazza Educativa, i Cineasti Arcobaleno, il Comitato NoDebito e altre campagne di mobilitazione e realtà culturali. In contrapposizione ai tavoli di lavoro che si svolgevano nel chiuso dell’arena, sotto uno splendido sole abbiamo aperto i tavoli del reddito di base, dello sciopero precario, del welfare, dell’autogestione, della casa, dei saperi, dei beni comuni, della mobilità sostenibile: insomma, anche noi #AbbiamoUnPiano! Via Indipendenza si è riempita dei colori e della vitalità di una visione del futuro divergente, e ai rumori del traffico si è sostituita la musica della jam session improvvisata da
quattro musicisti. A mezzogiorno è stata occupata mezza carreggiata, per consentire alla Brigata Cucinieri della Cirenaica di offrire a tutti pasta, pomodoro e “pesto duro”: buonissima, alla faccia della ministra Fornero secondo cui di fronte a un reddito minimo “voi non fate nulla per il paese, vi sedete e mangiate pasta e pomodoro”.

Di seguito il testo del volantino diffuso durante l’agorà (altro…)

VERSO L’AGORA’ DI GIOVEDI’ 29 IN VIA INDIPENDENZA 

Oggi Santa Insolvenza è apparsa a Palazzo d’Accursio, durante la conferenza di presentazione del Piano Strategico Metropolitano, per denunciare che chi si radunerà giovedì all’Arena del Sole, mentre parla di “partecipazione democratica” e della “possibilità occupazionale” che il progetto apporterebbe, recluta personale con contrattini co.co.pro part-time, di sei mesi, per poco più di 650 euro mensile, per non parlare della grande massa di forza-lavoro stagista reclutata direttamente da e dentro l’Alma Mater Studiorum, parte anch’essa del Comitato Promotore. (altro…)

#AbbiamoUnPiano

GIOVEDI’ 29 MARZO ore 9

Sotto la statua di Garibaldi in via Indipendenza – Davanti all’Arena del Sole

Piano strategico metropolitano?
La nostra visione del futuro è un’altra, diamogli voce!

PIAZZA TEMATICA

Ci prendiamo il sole, voi tenetevi l’arena!

Il 29 marzo all’Arena del sole si svolgerà il primo Forum del Piano Strategico Metropolitano, il percorso promosso da Comune, Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna per costruire “una visione del futuro del nostro territorio- recita la presentazione ufficiale- e mirato al suo posizionamento sulla scena regionale, nazionale e internazionale”. Oltre ai promotori, finora hanno aderito al progetto Unindustria, Legacoop, l’Università di Bologna, la Camera di Commercio, l’Ascom, la Cna, Confcooperative e alcuni comuni della provincia. Si attende l’arrivo di altre associazioni di categoria, come l’Ance dei costruttori edili, nonchè di Cgil, Cisl e Uil. Tutti insieme allegramente, istituzioni pubbliche e soggetti privati, poteri forti e fortissimi, per pianificare i prossimi anni in tema di lavoro, ambiente, urbanistica, welfare, mobilità, cultura, conoscenza… A metterci il faccione sarà anche questa volta Romano Prodi, ormai immancabile “padre nobile” di qualsiasi iniziativa per la quale sotto le Due torri ci sia la necessità di non far litigare troppo le mille anime del Pd o i diversi comitati d’affari.

I lavori per la realizzazione di questo Piano strategico sono cominciati almeno un anno fa, con tanto di denari spesi per la struttura organizzativa. Anzi, a dire il vero tutto era stato già lanciato quando sulla poltrona di sindaco siedeva Flavio Delbono, voluto guarda caso dallo stesso Prodi, ma poi il progetto fu rimesso sotto al tappeto a causa dei suoi guai giudiziari e successive dimissioni. Il concetto di “futuro” non è che ebbe poi molta strada davanti a sè. Questa volta invece c’è l’inchiesta sul presidente della Regione, Vasco Errani, a minacciare di nuovo l’operazione: ma questa è un’altra storia, il lavoro dei magistrati ci appassiona poco.

Eppure, nonostante il Piano strategico aleggi sulla città da tempo, finora se n’è parlato poco. Si attende la giornata del 29 per cominciare a battere la grancassa ed invadere la città con fiumi di retorica, assicurando nel frattempo che al percorso possono partecipare tutti ma proprio tutti, attraverso associazioni o comitati, iscrivendosi ai “tavoli progettuali” e seguendone le regole (decise da chi?). Bene. Ma c’è qualcuno che crede davvero che precari, disoccupati, migranti o studenti potranno influenzare i succosi disegni di politicanti e potentati economici? Noi crediamo di no. Siamo convinti, invece, che in questo gioco a noi sia riservato un altro ruolo: quello di coprire e avallare con una finta partecipazione, in cui non sarà consentito il dissenso, le scelte che verranno prese dai potentati attraverso il Piano, quello di subire tali scelte e trasformare gli scintillanti progetti in profitti destinati ai soliti pochi.

Del resto “loro”, quelli del Piano strategico, sono gli stessi che appalto dopo appalto spingono sempre più forte sull’acceleratore della precarietà, che stanno smantellando il welfare cittadino, che sgomberano le idee dai cinema abbandonati solo per restituirli all’abbandono, che continuano a cementificare gli ultimi spazi verdi e vitali della nostra città, che sognano grandi opere inutili (dal defunto Civis al People mover) e difendono la Tav, che se ne fregano di quanto stabilito con il referendum sull’acqua e che, nel loro piccolo, prima hanno contribuito a creare la crisi e oggi sostengono la cura “tagli&sacrifici” del per niente tecnico governo Monti. La nostra “visione del futuro” è diversa. Divergente. Opposta. Il nostro futuro parla di sciopero precario e reddito di base incondizionato, di rifiuto del debito, di una casa per tutt*, di beni comuni, di condivisione dei saperi, di libertà di movimento, di desideri senza confini. Eh già, ce l’abbiamo anche noi un piano. Con lettera minuscola, ma grandi obiettivi. Vogliamo dargli voce, vogliamo che partiti e affaristi sentano bene e prendano appunti.

#AbbiamoUnPiano

“Se vi diamo il reddito voi non fate nulla per il paese, vi sedete e mangiate pasta e pomodoro”, diceva una settimana fa a Roma la ministra Fornero alle precarie di #occupywelfare che ricevette dopo un blitz alla sede del dicastero. Così le precarie e i precari devot* a Santa Insolvenza si sono ritrovati oggi durante la propria pausa pranzo in viale Masini, davanti agli uffici del Ministero del Lavoro, distribuendo gratuitamente proprio quella “pasta e pomodoro” che così poco piace alla ministra. Un flash mob contro la riforma del mercato del lavoro e per il reddito di base incondizionato

Di seguito il testo distribuito durante il flash mob

#LottoMarzo atto II:
C’è il sole, c’è la pasta, c’è il pomodoro… manca solo il reddito!

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Oggi gli student*, i lavorator* e i precar* di Santa Insolvenza si sono dati appuntamento davanti al centro per l’impiego di Via Todaro per un momento di comunicazione con la città e con tutti coloro che, per ore in coda davanti al centro, sperano di trovare un posto di lavoro. Abbiamo raccontato e ci siamo fatti raccontare quanto sia difficile oggi trovare un lavoro e, soprattutto, che gli unici posti che si trovano impongono un ricatto: un ricatto che si gioca tutto sulle nostre vite e sulla nostra pelle. Siamo infatti costretti ad accettare qualsiasi contratto, a qualsiasi condizione e siamo quindi costretti a rinunciare a tutte le tutele e le garanzie che un lavoro dovrebbe offrire.

Per questo abbiamo distribuito volantini su quali vi erano le rivendicazioni di Santa Insolvenza: il diritto ad una casa per tutt*, il diritto ad un reddito di base e incondizionato, il diritto alla mobilità e il diritto ai desideri.

Video: unodue

Il volantino che abbiamo distribuito:

Lasciate che mi presenti. Sono Santa Insolvenza, protettrice delle precarie e dei precari.

Forse ci siamo già conosciuti a ottobre, davanti a Banca d’Italia e dentro gli uffici Unep, da dove partono i pignoramenti. Oppure in corteo a Roma, o a novembre dentro il Cinema Arcobaleno, che per cinque formidabili giorni è stato il mio Community Center. O forse a dicembre abbiamo fatto la spesa assieme, quando la coop non ha voluto farci lo sconto.

Se ci siamo conosciuti mi hai sentito sicuramente parlare del debito, pubblico e privato, e del sacrosanto diritto di sottrarsi al ricatto e rifiutarsi di pagarlo.

Ma c’è un altro ricatto che mi fa andare su tutte le furie: quello che ci impedisce di scegliere. Di scegliere che lavoro fare e per quanto tempo farlo, di scegliere di studiare senza lavorare o di lavorare senza studiare. Di scegliere chi amare e con chi andare a letto, se fare dei figli o no, se avere una famiglia, due, cento o nessuna. Di scegliere la nostra strada nella vita. Insomma, di scegliere.

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